Storia, arte e religione: Sansepolcro e Montecasale
Il percorso parte da “La Casa che Sogna”, a piedi.
Sansepolcro
Percorriamo il corso principale di Sansepolcro iniziando dalla Porta Fiorentina, l’ingresso nord delle mura: lungo il corso potrete trovare negozi di prodotti tipici, ortolani, gelatai, pasticceri, fioristi, fotografi, orafi artigiani, bar e chiese, gruppetti di uomini che giocano a carte e di donne che chiacchierano e subito potrete respirare la vita e la vitalit�di questa splendida cittadina toscana.
Questa atmosfera sarà ancora più intensa nei giorni di Martedì e Sabato, nei quali ha luogo il mercato cittadino a partire dalla piazza principale, Piazza di Berta.
Poiché è tradizione in Italia iniziare la giornata con un ottimo e forte caffè espresso, ci fermeremo per gustarlo in uno dei numerosi bar lungo il corso o nelle torrefazioni, che vi incanteranno con il loro profumo inebriante di miscele fresche.
Giunti a circa metà corso svolteremo a destra per raggiungere l’ex convento di Santa Chiara e procederemo per la Chiesa di San Lorenzo per ammirare la “Deposizione di Cristo” (1528) del Rosso Fiorentino. I volti dei personaggi di questo quadro vi ricorderanno i volti delle opere della famosa pittrice Tamara de Lempicka.
Proseguiremo poi la visita percorrendo il corso principale fino a Piazza di Berta, una volta dominata da una torre centrale, andata distrutta durante la seconda guerra mondiale.
Svoltando a sinistra visiteremo la Cattedrale cittadina, costruita nel tardo duecento, nella quale è possibile ammirare, oltre all’architettura dai tratti romanici e gotici, opere famosissime: “l’Incredulità di San Tommaso” di Santi di Tito (1576-77), “l’Ascensione” di Cristo di Pietro Vannucci detto il Perugino e monumento sepolcrale dell'abate Simone Graziani, degli inizi del XVI sec.
Adiacente al Duomo si trova il Palazzo delle Laudi, sede comunale. L'edificio, commissionato all’architetto Alberto Alberti, risale all'inizio del Seicento e vanta un bel cortile interno, opera di un altro architetto locale, Antonio Cantagallina. La facciata è arricchita da un ampio loggiato che aveva anche funzioni di mercato coperto.
Sul lato opposto al Duomo la via è fiancheggiata da case del ‘300/’400, dal Palazzo Aggiunti (del primo Seicento) e dal complesso che ospita la ricca Pinacoteca Comunale. Qui potremo ammirare, tra l’altro, il famoso dipinto di Piero della Francesca: La Resurrezione.
Usciti dal Museo si potrà fare uno spuntino in uno dei ristoranti del centro o in enoteca oppure proseguire visitando la Chiesa di San Francesco e quella di Santa Maria delle Grazie costruita assieme all’adiacente oratorio della Confraternita della morte.Potremo qui ammirare un bellissimo soffitto della fine del XVI secolo attribuito ad Alberto Alberti, la cantoria e l'organo nella controfacciata con intagli lignei secenteschi.
A pochissimi passi un vero gioiello dell’architettura religiosa, la Chiesa di San Rocco, e il Museo delle Erbe di Aboca.
Se non saremo troppo stanchi procederemo fino alla fine di Via Aggiunti per ammirare la bellissima fortezza di Sansepolcro, purtroppo in mani private e quindi non visitabile all’interno.
A questo punto ci siamo meritati una sosta per un ottimo caffè oppure per un buon bicchiere di vino rosso in enoteca.
Montecasale
Per i più intraprendenti si potrà chiudere la giornata prendendo l’auto e raggiungendo l’Eremo di Monte Casale (circa 7 km), eremo francescano donato a suo tempo a San Francesco. Da qui si potrà ammirare lo splendido paesaggio della valle, vistare la meravigliosa chiesetta dell’eremo e la cella dove San Francesco pernottava durante la sua permanenza a Monte Casale.
La visita all’Eremo può essere effettuata anche a piedi, percorrendo la bellissima strada costeggiata dalle foreste toscane. In questo caso, però dovremo prevedere una intera giornata per la passeggiata e organizzare un pranzo al sacco.
Di sera saremo stanchi: allora potremo preparare una cena rilassante in casa, degustare una pizza in una delle vicine pizzerie (Da Totò, Bar Appennino, Don Quixote) oppure , per una serata veramente speciale, prendere l’auto in direzione Pieve Santo Stefano e cenare a “L’Incanto”: un posto speciale arredato con pezzi di antiquariato da tutto il mondo. Se vi sono veramente piaciuti, a fine cena li potrete acquistare e tornare a casa per il meritato riposo.
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Vista della Valtiberina dall'eremo di Montecasale
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Ingresso alla Chiesa dell'eremo di Montecasale
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