casa vacanze sansepolcro valtiberina arezzo toscana umbria

Tuscan Holiday House La Casa che Sogna - English Version

 

Anghiari vista da San Leo

 

Anghiari vista da Sansepolcro

 

Il palazzo pretorio di Anghiari

 

Vicolo del centro storico di Anghiari

 

La fortezza di Anghiari

 

Anghiari e le ginestre

 

Monterchi

 

"La Madonna del Parto" di Piero della Francesca

 

 

I borghi toscani: Anghiari, Monterchi e Caprese Michelangelo

Questo percorso verrà effettuato in auto, prendendo la strada in direzione di Arezzo.

Poco fuori da Sansepolcro si svolterà a destra, in direzione Anghiari, e ci si troverà nella piana della famosa Battaglia di Anghiari, di cui parleremo più avanti.

Anghiari

Subito dopo il primo semaforo che si incontra ai piedi di Anghiari, varrà la pena di fermarsi per una breve visita alla Chiesa di Santo Stefano: un tempietto in laterizi di impianto alto-medievale (VII-VIII secolo) con evidenti caratteri d'influenza bizantino-ravennate. 

Si proseguirà poi verso Anghiari, e qui si avranno due opzioni: dopo il primo semaforo all’ingresso della città si svolterà a destra, e, percorse due grandi curve, si svolterà a sinistra per parcheggiare nei pressi del Teatro Comunale. Da qui si gode di una bellissima vista del paese.

In alternativa si svolterà leggermente a sinistra e si percorrerà parte della famosa “discesa di Anghiari” per parcheggiare ai piedi delle mura cittadine e risalire, tramite ascensore, nella fortezza, un luogo ideale per scattare delle foto da portare con voi come ricordo.

Il nucleo originale di Anghiari risale all’XI secolo, l’antico castrum è un borgo fortificato composto da decine e decine di meravigliosi vicoli, percorrendo i quali si potranno apprezzare sia le caratteristiche architettoniche della città che la vita di un paese ancora molto tranquillo, tanto da essersi fregiato della definizione “Città Slow”, del riconoscimento come “Uno dei borghi più belli d’Italia” e di quello di “Bandiera Arancione”: il marchio di qualità turistico ambientale del Touring Club Italiano.

Durante la passeggiata nel centro, ci fermeremo per delle pause in una delle tantissime chiese del paese. Proseguiremo poi verso il bellissimo palazzo Pretorio e faremo una pausa per il caffè al Giardino dei Vicari, dal quale potrete ammirare un panorama spettacolare sulla Valtiberina e un bell’esempio di giardino all’italiana.

A pochi passi sarà possibile visitare il Museo della Battaglia di Anghiari. Questa battaglia fu combattuta il 29 giugno 1440 tra i milanesi, guidati da Niccolò Piccinino, ed i fiorentini di Michelotto Attendolo e Giampaolo Orsini, che vinsero. Lo scontro, descritto ironicamente da Machiavelli , “Ed in tanta rotta e in sì lunga zuffa che durò dalle venti alle ventiquattro ore, non vi morì che un uomo, il quale non di ferite ne d'altro virtuoso colpo, ma caduto da cavallo e calpesto spirò”), deve la sua notorietà alla sua rappresentazione realizzata da Leonardo da Vinci a Palazzo Vecchio (Firenze). L'opera, in seguito, secondo alcuni studiosi, andò distrutta, ma ne rimane testimonianza attraverso i lavori di Rubens e di Biagio di Antonio (della scuola di Paolo Uccello).

A questo punto dovete sapere che in Toscana e Umbria tutto si ferma per l’ora di pranzo: dalle 13.00 alle 16.00 i negozi, esclusi i grandi supermercati, saranno chiusi e  vedrete circolare pochissima gente per le strade. Quindi perché non adeguarsi al ritmo locale e fermarci per una piccola pausa?
Per un pasto veloce potremo fermarci in piazza, dove due pizzerie offrono sia la pizza al trancio che la pizza classica, così come veloci spuntini toscani, accompagnati da vino della zona.

Per una esperienza culinaria unica, invece, ci potremo recare al Castello di Sorci, un castello così definito perché un tempo abitato da un numero considerevole di topolini e da un famoso fantasma, il Baldaccio.  Qui potrete degustare un menù fisso dal prezzo imbattibile composto da antipasto, due primi piatti (pasta o zuppa), un secondo con contorno, vino, vino dolce e dessert. Il tutto rigorosamente fatto in casa, compresa la pasta. Mi raccomando di non partire in alcun modo senza avere prima una volta mangiato in questo ristorante unico nel suo genere.

Monterchi

Proseguiremo poi per Monterchi: tipico paese dell'alta Valtiberina, proprio al confine tra Toscana e Umbria. Arroccato su una collina che si erge isolata, anticamente il Mons Herculis, il Monte d'Ercole, da cui Monterchi gode di una posizione paesistica invidiabile, tra le colline che digradano verso la valle del Tevere, costellate di antiche pievi medievali e di conventi, uno dei quali proprio a ridosso dei bastioni murari. Anche il centro vero e proprio è di impronta medievale: nelle stradine si aprono piccole botteghe e caratteristici punti di ristoro. La fama di Monterchi a livello internazionale è dovuta alla presenza di un capolavoro assoluto: l'affresco della Madonna del Parto, dipinto da Piero della Francesca attorno al 1459, probabilmente per onorare la madre, nativa di Monterchi. La visita a Monterchi è dunque il coronamento ideale del percorso pierfrancescano, che comprende ovviamente le opere di Arezzo e di Sansepolcro dello stesso artista.

Caprese Michelangelo

A questo punto saremo giunti al tardo pomeriggio, si potrà quindi rientrare a La Casa che Sogna per una piccola pausa di relax e restarvi per una cena in casa, oppure proseguire verso Caprese Michelangelo, città natale del famoso pittore, per una cena speciale in uno dei tanti ristoranti del paese. Io consiglio personalmente “Il Rifugio” nella località Lama, dove il misto di antipasti caldi e la pasta fatta in casa condita con tartufo vi faranno venire voglia di non abbandonare mai la Toscana.

 

 

Prenota la tua fantastica vacanza in Toscana!

 

 

 
  giovedì 9 febbraio 2012 - Privacy - Testi e foto © by La Casa che Sogna - Il Mondo di Didi - P.Iva 01990870519 - Accedi